AdriatiCoasToCoast
IDENTITA’ E DIFFERENZE DEL PAESAGGIO CONTEMPORANEO
workshop di fotografia con Guido Guidi

3 – 7 Ottobre 2012
Savignano sul Rubicone
ideazione e cura
Stefania Rössl
coordinamento
Massimo Sordi
campagna fotografica
Guido Guidi
comitato scientifico
Stefania Rössl, Massimo Sordi, Paola Sobrero
organizzazione
Giuseppe Pazzaglia, Raffaella Sacchetti
tutors
Silvia Loddo, Cesare Fabbri, Mattia Sangiorgi, Davide Baldrati, Alvise Raimondi
Promosso da:
Città di Savignano sul Rubicone
I.C.S. Istituzione Cultura Savignano
in collaborazione con:
Università di Bologna, DA, Facoltà di Architettura Aldo Rossi Cesena
Circolo Fotografico Cultura e Immagine
col patrocinio di:
Regione Emilia-Romagna, Provincia di Forlì e Cesena
IL PROGETTO
AdriatiCoasToCoast identifica nel Comune di Savignano sul Rubicone il capofila di un progetto di
lettura dei territori litoranei che si affacciano sul mare Adriatico, ad est e ad ovest.
Il presente workshop interessa in particolare una rete di comuni costieri accomunati da un attivo
interesse per l’osservazione del territorio denominato “Distretto Rubicone Costa”, area vasta
d’ambito locale che comprende al suo interno le amministrazioni di Cesenatico, Gatteo e S. Mauro
Pascoli.
Obiettivo del progetto AdriatiCoasToCoast è favorire la conoscenza, il confronto e lo scambio tra
le realtà adriatiche della costa orientale e occidentale: due sistemi lineari che manifestano,
attraverso le proprie peculiarità, la pluralità dell’identità litoranea costiera.
La linea di costa adriatica presenta, lungo lo svolgersi del suo profilo, una geografia fortemente
diversificata che, nel corso del tempo, ha favorito processi culturali altrettanto differenziati. Se
analizzata unitamente al sistema politico in atto, ai parametri economici, alle radici culturali di
ogni singolo stato o regione, la conformazione fisica del territorio, così come il carattere degli
insediamenti umani assunti nell’insieme delle loro specificità locali, può suggerire vere e proprie
categorie terminologiche, utili alla descrizione del paesaggio contemporaneo.
Saranno individuate e selezionate alcune porzioni di territorio interessate da progetti strategici o
nuovi interventi di pianificazione/riqualificazione; tali aree, brani di paesaggio antropizzato,
urbano, periurbano, rurale o naturale, costituiranno l’oggetto della campagna fotografica e del
workshop.
Se dagli anni Sessanta il governo centrale italiano e le amministrazioni locali hanno incoraggiato la
costruzione di un “paesaggio turistico” costiero che potesse contribuire ad incentivare le
economie locali, con la conseguente realizzazione di vere e proprie località destinate alla vacanza e
al tempo libero, e se questa esperienza per molti decenni è stata considerata positiva,
l’inarrestabile edificazione che ha fatto seguito a queste scelte ha condotto ad una
“cementificazione” sempre più marcata del sistema litoraneo, mettendone in luce le fragilità e
costringendoci ad una riflessione sul suo destino e sul destino delle aree, non soltanto italiane, per
le quali è tuttora ipotizzabile una trasformazione. Le positività e negatività espresse dai processi di
sviluppo che hanno interessato la fascia costiera dell’est adriatico possono rappresentare un
termine di confronto importante per quelle aree, italiane e straniere, ora inesplorate ma soggette
a trasformazioni nell’immediato futuro.
L’esperienza italiana e l’edificazione intensiva che l’ha contraddistinta sono oggi messe in
discussione da molte cittadine turistiche costiere, favorevoli ad un ripensamento della città
balneare e ad una sua riqualificazione, pronte a riconsiderare gli squilibri strutturali a cui sono
sottoposte vaste aree costiere, la cui vita è segnata troppo marcatamente dal ritmo della
stagionalità.
Da queste criticità nasce l’esigenza di una mappatura, allo stato attuale, dei luoghi. L’indagine
fotografica si rende necessaria, in questo senso, come strumento di documentazione sui territori
che, nei differenti contesti geografici e culturali, necessitano di una immediata riqualificazione o di
un’attenta e sensibile salvaguardia. La fotografia costituisce un mezzo unico per l’osservazione, la
selezione, la lettura del territorio; un dispositivo attraverso il quale si producono immagini utili per
comunicare il nostro presente ma anche per disegnare la trama della nostra memoria collettiva.
Le campagne fotografiche mirate all’indagine di aspetti connaturati con il luogo e con le sue
implicite modificazioni, avviate da oltre dieci anni, costituiranno un riferimento importante per
quelle che s’intendono avviare con il presente progetto. Il workshop s’inserisce nel contesto più
ampio di un progetto europeo, oggi in corso di definizione, che intende coinvolgere da un lato
partner stranieri testimoni dell’altra costa dell’Adriatico come la Slovenia, la Croazia, la Bosnia e
l’Albania, dall’altro territori litoranei di altre regioni italiane che hanno già dimostrato interesse
per il tema proposto.
IL WORKSHOP
Un chilometro
“I critici che non sono fotografi spesso dividono la fotografia in due campi: uno è chiamato
documentario, suggerendo che ha un accesso privilegiato alla verità e l’altro è chiamato
creativo, o personale, o espressivo, suggerendo che ha un accesso privilegiato all’arte. I
migliori fotografi certamente si sottraggono da questa dicotomia, capendo che rende un
cattivo servizio sia alla verità sia all’arte, e anche alla integrità della fotografia, che senza
distinzione di campi, è un metodo di descrivere come sembrano le cose”1.
Propongo di utilizzare la camera fotografica, come strumento di osservazione analitico e
straniante, per esplorare un percorso come tanti, ma scelto con accuratezza tra quelli più distanti
dalle mete canoniche dei turisti o dei critici d’arte. Con dispiacere finiremo per escludere anche i
percorsi battuti dagli innamorati, dagli artisti e dai fotografi in cerca di se stessi… Insomma un
posto qualsiasi in cui spogliarsi della inibente intenzione di fotografare quel luogo per fotografare
“in” quel luogo.
La scelta delle fotografie e la messa in sequenza completeranno un processo di apprendimento
teso a ravvivare le nostre percezioni rese opache dalle consuetudini e a riscoprire l’ethos della fotografia: quello di educarci, come avrebbe detto Moholy-Nagy, a una visione intensiva.
Guido Guidi
Cesena, 09_04_12
1 John Szarkowski, The Photographer in the Garden, in “Viewing Olmsted”, CCA/The MIT Press,
Montréal 1996.
IL PROGRAMMA
Il workshop è finalizzato a promuovere la cultura fotografica in Italia e si rivolge ai giovani
fotografi interessati a sviluppare un’esperienza sul campo. Il programma di lavoro si svilupperà in
cinque giornate nel corso delle quali i partecipanti, in un confronto costante con Guido Guidi e con
i coordinatori del progetto, giungeranno alla composizione di una sequenza fotografica. Una
selezione delle immagini realizzate dai partecipanti nella campagna fotografica
AdriatiCoasToCoast arricchiranno il patrimonio dell’archivio fotografico di “Savignano Immagini” e
saranno raccolte in una pubblicazione pubblicazione dedicata al progetto e in una mostra nella
prossima edizione del SIFest.
mercoledì 3 ottobre
14.00 Ritrovo e registrazione partecipanti
14.30 Presentazione workshop
15.00-19.00 Lettura portfolio e discussione
giovedì 4 ottobre
8.00-13.00 Campagna fotografica
14.30-15.30 Discussione e confronto
15.30-19.00 Lettura portfolio/campagna fotografica
venerdì 5 ottobre
ore 8.00-14.00 Campagna fotografica
ore 14.30-19.00 Discussione e confronto/campagna fotografica
sabato 6 ottobre
8.00-14.00 Campagna fotografica
14.00-19.00 Discussione e confronto/campagna fotografica
domenica 7 ottobre
11.00-13.00 Discussione e confronto
16.00-17.30 Conferenza di chiusura e discussione sul progetto AdriatiCoasToCoast
(programma da definire)
Sala “Galeffi” / Municipio, Piazza Borghesi 9 – Savignano sul Rubicone
18.00 Conclusione workshop e finissage SI Fest
SEDE DEL WORKSHOP
Biblioteca comunale, Palazzo Vendemini
- Sala Verde – Corso Vendemini, 67 – Savignano sul Rubicone (FC)
Tel. 0541/944017, fax 0541/942194
e.mail: produzione@savignanoimmagini.it
Riferimento: Giuseppe Pazzaglia
INFORMAZIONI
La quota d’iscrizione è di € 180,00.
Il workshop sarà attivato con un minimo di 8 partecipanti.
Per la registrazione si richiede il versamento entro SABATO 29 SETTEMBRE 2012, di un deposito
cauzionale di €uro 50,00 da eseguire mediante bonifico bancario intestato a:
ISTITUZIONE CULTURA SAVIGNANO
C.SO VENDEMINI, 67
47039 SAVIGNANO SUL RUBICONE (FC)
Estremi bancari:
- Banca: CASSA DI RISPARMIO DI RAVENNA -TESORERIA
- Iban: IT 74 V 06270 13199 T20990000709.
Causale: “Anticipo partecipazione workshop Guido Guidi, ottobre 2012”
Il saldo di €uro 130,00 potrà essere effettuato a Savignano sul Rubicone nel momento
dell’iscrizione al workshop.
Il depositò sarà restituito nel caso in cui il numero degli iscritti non sia raggiunto.
Nel corso delle giornate del workshop Guido Guidi sarà disponibile a visionare i portfolio dei
partecipanti.
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